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Data Stampa: 29/06/2026 23:43:52
Pagina: https://www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=3119&t=una-nuova-tela-di-san-paolo-impreziosisce-la-basilica-della-milicia
Una nuova tela di San Paolo impreziosisce la Basilica della Milicia

Una nuova tela di San Paolo impreziosisce la Basilica della Milicia

La Basilica Parrocchiale Santuario Madonna della Milicia di Altavilla Milicia si arricchisce di una nuova e preziosa opera d'arte sacra. Domenica 28 giugno, nel corso della solenne celebrazione in preparazione alla festa dei Santi Pietro e Paolo, è stata benedetta la nuova tela dedicata a San Paolo Apostolo, un olio su tela di 130x90 centimetri realizzato dall'artista altavillese Cesarina Granà, che ancora una volta mette il proprio talento al servizio della comunità e della fede.

Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli insieme alle autorità civili del territorio, tra cui il sindaco di Altavilla Milicia, Pino Virga, e l'assessore del Comune di Bagheria Antonella Insinga, testimoniando come questo evento rappresenti un momento significativo non solo per la vita religiosa della parrocchia, ma anche per il patrimonio artistico e culturale della città.

Per Cesarina Granà si tratta della terza opera commissionata dalla Basilica Santuario. Dopo aver realizzato negli anni scorsi le tele di Sant'Antonio di Padova e di Sant'Annibale Maria di Francia, l'artista firma oggi il ritratto di uno dei più grandi protagonisti della storia della Chiesa. L'arrivo della nuova tela ha comportato anche una diversa disposizione delle opere all'interno del presbiterio: il dipinto di San Paolo occupa ora il posto precedentemente riservato a Sant'Antonio di Padova, mentre quest'ultimo è stato ricollocato accanto alla tela dedicata a Sant'Annibale Maria di Francia, creando un nuovo percorso iconografico all'interno della Basilica.

Collocazione

La collocazione di San Paolo non è casuale. L'opera è stata posta nell'abside, di fronte allo storico dipinto di San Pietro Apostolo, realizzato nel 1956 e donato da Canale Antonino. Le due tele dialogano tra loro in modo armonioso, offrendo ai fedeli una lettura che va oltre l'aspetto artistico.

Durante l'omelia, il parroco ha infatti invitato l'assemblea a cogliere il significato profondo di questa disposizione. Pietro e Paolo, pur trovandosi sulle pareti opposte del presbiterio, rivolgono entrambi lo sguardo verso il tabernacolo. È Cristo il centro della loro vita e della loro missione, ed è verso di Lui che gli Apostoli continuano a orientare anche lo sguardo della comunità. «Pietro e Paolo non avrebbero significato se perdessero il centro della loro vita, e il centro è Cristo», ha sottolineato il celebrante, spiegando come le due opere siano state pensate proprio per trasmettere questo messaggio.

La tela

L'intensità della tela emerge già dal volto dell'Apostolo. Cesarina Granà restituisce un San Paolo maturo, segnato dall'esperienza della conversione e dalla fatica della missione. Lo sguardo, profondo e deciso, è rivolto verso un orizzonte lontano, mentre nelle mani tiene la spada, simbolo del martirio e della Parola di Dio, insieme al libro e al rotolo sul quale compare, in lingua greca, l'incipit della Lettera ai Romani: «Paolos doulos Christou Iesou», ovvero «Paolo, servo di Cristo Gesù». Un dettaglio che identifica l'essenza stessa dell'Apostolo, uomo totalmente consacrato all'annuncio del Vangelo.

Anche gli sfondi delle due tele raccontano una storia che parla di comunione ecclesiale. Nel dipinto di San Pietro compare la Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, mentre alle spalle di San Paolo si riconosce il prospetto della Basilica Santuario Madonna della Milicia. Due edifici che diventano simboli di un unico cammino di fede.

La scelta assume un significato ancora più profondo se si considera che il Santuario della Madonna della Milicia è insignito del titolo di Basilica Minore, un riconoscimento che esprime lo speciale legame spirituale con la Basilica di San Pietro e con il Successore dell'Apostolo Pietro. Attraverso questo dialogo visivo, Roma e Altavilla Milicia sembrano incontrarsi nello stesso spazio liturgico: da una parte il cuore della cristianità, dall'altra una comunità che da secoli vive la propria fede attorno alla Madonna della Milicia. È un ponte ideale che unisce la Chiesa universale alla Chiesa locale, ricordando come ogni comunità cristiana trovi la propria identità nella comunione con la Sede Apostolica.

Nella sua riflessione il parroco ha poi offerto un'ulteriore chiave di lettura dell'opera. Osservata singolarmente, la figura di San Paolo sembra trovarsi davanti al Belvedere di Altavilla Milicia, con la Basilica alle sue spalle e lo sguardo rivolto idealmente verso Roma, meta dell'ultimo viaggio dell'Apostolo e luogo dove avrebbe testimoniato la fede fino al martirio insieme a Pietro. È proprio da quella prospettiva che nasce la domanda rivolta a ogni credente: «Signore, dove vuoi che io annunci il Vangelo? Dove vuoi che con la mia vita io possa essere tuo servo?». La tela diventa così non solo un'opera da contemplare, ma un invito permanente alla missione.

Con questa nuova realizzazione, Cesarina Granà conferma una notevole sensibilità nell'interpretare l'arte sacra, riuscendo a coniugare il rispetto della tradizione iconografica con un linguaggio capace di parlare alla comunità di oggi. Il suo San Paolo non è soltanto una rappresentazione dell'Apostolo delle genti, ma diventa un segno visibile della fede, della storia e dell'identità di Altavilla Milicia.

Anniversario sacerdotale

La celebrazione dei Santi Pietro e Paolo ha rappresentato anche il momento conclusivo dell'anno pastorale della Basilica Santuario Madonna della Milicia. Al termine della Messa la comunità ha ringraziato il Signore per il cammino compiuto durante l'anno e ha ricordato con affetto gli anniversari di ordinazione sacerdotale del parroco don Giosuè, di don Giuseppe e di don Celeus. Una conclusione ricca di significato, nella quale liturgia, arte e vita della comunità si sono intrecciate, lasciando alla Basilica un nuovo capolavoro destinato ad accompagnare la preghiera dei fedeli e a tramandare alle future generazioni il profondo legame che unisce Altavilla Milicia alla Chiesa di Roma. (AKI)

  • Categoria: Cultura
  • Data: 29/06/2026
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