Data Stampa: 10/06/2026 12:03:39
Pagina: https://www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=3102&t=ai-domiciliari-un-50enne-per-usura-e-sfruttamento-della-prostituzione
Ai domiciliari un 50enne per usura e sfruttamento della prostituzione
I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 50 anni residente ad Altavilla Milicia, indagato per usura, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e autoriciclaggio.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa dei Carabinieri.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo sarebbe coinvolto in 58 episodi di usura commessi nei confronti di circa 17 persone tra il 2023 e il 2025, con alcuni fatti risalenti anche ad anni precedenti. Gli investigatori contestano prestiti concessi a tassi di interesse particolarmente elevati, che in alcuni casi avrebbero raggiunto percentuali annue comprese tra il 123% e il 297% del capitale prestato.
L'indagato è inoltre ritenuto gravemente indiziato di aver favorito e sfruttato attività di prostituzione tra il 2020 e il 2024, mettendo a disposizione immobili situati ad Altavilla Milicia, Bagheria, Palermo e Ragusa. Secondo l'accusa, avrebbe gestito gli annunci pubblicati su siti di incontri, organizzato gli appuntamenti con i clienti e trattenuto parte dei compensi ottenuti dalle persone coinvolte.
Le indagini, supportate da intercettazioni telefoniche e telematiche, dall'analisi di dispositivi elettronici sequestrati e da approfondimenti bancari e patrimoniali, hanno consentito di ricostruire il presunto sistema illecito. Alle attività investigative hanno collaborato anche i militari della Guardia di Finanza in servizio presso la Procura di Termini Imerese.
Contestualmente alla misura cautelare, il Gip ha disposto il sequestro preventivo di due immobili riconducibili all'indagato, una villa con piscina ad Altavilla Milicia e un appartamento a Casteldaccia, oltre a somme depositate su conti correnti e altri strumenti finanziari per un valore complessivo di circa 20 mila euro.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell'indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna. (AKI)
- Categoria: Cronaca
- Data: 10/06/2026