Data Stampa: 05/03/2026 21:50:48
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Altavilla Milicia approva bilancio e piano delle opere: via libera alle scelte per il triennio 2026-2028
Il Consiglio comunale di Altavilla Milicia si è riunito nel tardo pomeriggio del 26 febbraio 2026 presso il plesso Zucchetto, affrontando una seduta particolarmente densa di deliberazioni legate alla programmazione economica e agli investimenti pubblici del prossimo triennio. La presidente Maria Rita Lazzara ha aperto i lavori con l’appello, certificando la presenza del numero legale e procedendo alla nomina degli scrutatori. In avvio sono stati approvati all’unanimità i verbali delle precedenti sedute, insieme a una modifica del piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare 2026, che ha visto l’inserimento di due particelle di terreno risultate idonee alla vendita a seguito di una nuova ricognizione tecnica.
Il Consiglio ha poi affrontato il Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, illustrato dall’ingegnere Daniela Bonsignore. La pianificazione comprende venti interventi complessivi, distribuiti tra messa in sicurezza del territorio, viabilità, protezione civile e infrastrutture culturali e sportive. Per il 2026 spicca un progetto da circa 1,2 milioni di euro destinato all’ampliamento della strada comunale Chiesazza, con realizzazione di marciapiedi e pista ciclabile lungo un tratto di due chilometri. È emerso inoltre che alcuni interventi precedentemente previsti non compaiono più nel programma poiché già in fase di esecuzione o da rimodulare, tra cui l’immobile intitolato a Rita Atria e alcuni progetti scolastici.
La discussione si è poi concentrata sul Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, presentato dal responsabile finanziario, dottor Camarda. Il DUP delinea gli obiettivi strategici dell’ente in un arco di cinque anni, tenendo conto della fase avanzata della legislatura. Tra le priorità, il completamento delle opere finanziate dal PNRR, tra cui asilo nido, scuola dell’infanzia, palestra, mense scolastiche ed edificio Rita Atria, con fine lavori prevista tra giugno 2026 e gennaio 2027. Sul fronte ambientale l’obiettivo resta il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, soglia che il comune non ha potuto raggiungere negli anni precedenti ma che, secondo i dati preliminari, potrebbe essere centrata nel 2026. Dal punto di vista finanziario il responsabile ha sottolineato la solidità dell’ente, che da anni non ricorre ad anticipazioni di tesoreria e mantiene un indebitamento pari a zero, in controtendenza rispetto alla maggior parte dei comuni siciliani.
Ampio spazio ha avuto il tema dei servizi sociali, in particolare l’ASACOM e l’assistenza igienico-personale per studenti con disabilità, considerati dall’amministrazione un servizio prioritario da garantire fin dal primo giorno di scuola. Gli assessori e il settore finanziario hanno spiegato che, grazie ai fondi FSC e al fondo destinato agli asili nido, il comune dovrebbe poter coprire interamente il fabbisogno previsto per il 2026, in attesa di conoscere i numeri definitivi degli iscritti ai servizi.
Nel corso del dibattito alcuni consiglieri di minoranza hanno sollevato questioni relative alla riscossione dei tributi, in particolare della TARI, richiamando la necessità di incrementare l’efficienza del sistema per consolidare l’equilibrio finanziario nel lungo periodo. Camarda ha chiarito che la riscossione attuale si attesta attorno al 58%, un dato in linea con il contesto regionale ma comunque migliorabile. Ha ricordato inoltre che il Comune non utilizza gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, ma esclusivamente per investimenti, e che l’ente ha già ricorso in passato all’affidamento esterno della riscossione per rafforzarne l’efficacia. Il sindaco Pino Virga ha evidenziato come la crescita edilizia del territorio, lungi dall’essere “allegra”, rappresenti un settore produttivo fondamentale che genera occupazione, nuovi residenti e maggiori entrate tributarie, contribuendo allo sviluppo complessivo del paese.
Altro tema emerso riguarda i debiti fuori bilancio, stimati in circa 96.000 euro, derivanti principalmente da una sentenza per risarcimento danni, da una liquidazione di spese legali e da una transazione con una società privata. Il responsabile finanziario ha chiarito che tali somme sono già coperte nel bilancio e non rappresentano una criticità per l’ente. È stata affrontata anche la complessa vicenda COIRES, rispetto alla quale il comune mantiene un prudenziale accantonamento, in attesa di sviluppi giudiziari e normativi definitivi. Le recenti pronunce del Tribunale di Termini Imerese, secondo amministratori e tecnici, confermano l’assenza di un debito certo verso il consorzio in liquidazione.
La seduta si è conclusa con l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, definito “tecnico” secondo la normativa vigente, ma comunque in grado di garantire la copertura dei servizi essenziali e delle spese obbligatorie. Con sei voti favorevoli, sia il DUP che il bilancio e le rispettive immediate esecutività sono stati approvati dal Consiglio. (AKI)