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Data Stampa: 23/10/2015 17:50:41
Pagina: https://www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=1627&t=nella-chiesazza-trovati-due-corpi-durante-scavi-archeologici

Nella Chiesazza trovati due corpi durante scavi archeologici

Nella Chiesazza trovati due corpi durante scavi archeologici

Durante gli scavi archeologici, che in questi giorni si stanno realizzando sul sito della Chiesazza, antica chiesa normanna di Altavilla Milicia del 1068, sono stati trovati due corpi.

Così riporta il sito del Giornale di Sicilia: "I ricercatori polacchi dell'Istituto di Archeologia ed Etnologia dell'Accademia delle Scienze, hanno trovato ad Altavilla Milicia i resti di due corpi all'interno dei ruderi della Chiesa di Santa Maria di Campogrosso, conosciuta come Chiesazza, uno dei monumenti normanni più importanti della Provincia di Palermo. Gli scavi sono eseguiti con una convenzione con la Soprintendenza e il Comune di Altavilla Milicia. Le ricerche archeologiche sono state eseguite da una dozzina tra professori, dottorandi e studenti dell'università polacca, che da circa una settimana, stanno conducendo analisi e rilievi dettagliatissimi sul monumento."

Le autorità componenti stanno indagando per identificare i corpi. L'Assessore Lo Bosco aveva annunciato durante il primo Consiglio Comunale, dopo il reinsediamento, che l'amministrazione comunale ha firmato una convenzione con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo e l'Università di Palermo per studiare la Chiesazza di San Michele, per scoprire la sua storia fino in fondo e farlo rientrare tra i beni da riconosce come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, definito come il primo monumenti normanno della Provincia di Palermo.

Sui ruderi della Chiesa di Santa Maria di Campogrosso, comunemente chiamata Chiesazza, è stato scritto un libro dal giornalista Rai Ernesto Oliva. È un saggio che fa un pò di luce su questa chiesa dimenticata, raccoglie elementi anche inediti, rimette in fila i rari studi.

La tradizione vuole che la chiesa sia stata fondata dopo la battaglia di Misilmeri fra saraceni e normanni, avvenuta nel 1068, preludio alla conquista di Palermo da parte dei cristiani.

La chiesa, a unica navata, con tre absidi, alla fine del Duecento è però già in decadenza. A metà del '500 i pirati barbareschi la utilizzarono come base per le loro scorrerie sulla costa, fino a che gli spagnoli sconsacrarono l' edificio e ne decisero l' abbattimento. Sono rimaste in piedi le strutture, oggetto di studi della Soprintendenza nel 1895.

  • Categoria: Cronaca
  • Data: 23/10/2015
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