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Data Stampa: 11/12/2025 10:45:37
Pagina: https://www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=3000&t=santa-maria-di-campogrosso-tra-storia-e-futuro-via-al-recupero
Santa Maria di Campogrosso, tra storia e futuro: via al recupero

Santa Maria di Campogrosso, tra storia e futuro: via al recupero

Il Comune di Altavilla Milicia annuncia con soddisfazione l’aggiudicazione di un finanziamento di € 39.937,47, concesso dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture, destinato alla progettazione di un intervento di recupero e valorizzazione del complesso monumentale di Santa Maria di Campogrosso.

Considerato tra i primi edifici normanni in Sicilia, il sito non rappresenta soltanto un monumento di straordinaria bellezza architettonica, ma costituisce anche un simbolo identitario per la comunità locale e una testimonianza preziosa della storia millenaria dell’isola.

L’obiettivo del progetto è chiaro: restituire piena fruibilità e dignità a un bene storico che racchiude secoli di arte e spiritualità, trasformandolo in una risorsa culturale, turistica e sociale per l’intero territorio. L’intervento mira non solo alla conservazione, ma anche alla valorizzazione del complesso, affinché possa diventare un punto di riferimento per visitatori e studiosi, contribuendo allo sviluppo economico e culturale della zona.

Il finanziamento segna un passo importante verso la tutela del patrimonio storico siciliano e conferma l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere iniziative che rafforzino il legame tra passato e futuro.

Negli ultimi anni, le indagini archeologiche hanno rivelato importanti novità sul sito:

Tra il 2015 e il 2016, l’Istituto di Archeologia ed Etnologia dell’Accademia Polacca delle Scienze, in collaborazione con la Soprintendenza e il Comune, ha messo in luce due sepolture all’interno della chiesa e tracciato una planimetria dettagliata del complesso, riportando alla luce parti del transetto coperte dai detriti.

Nel 2016, sono emerse numerose sepolture Vichinghe e monete sotto la struttura, grazie a studi recenti di natura archeometrica, che testimoniano la comunità normanna e i contatti nordici attivi nella zona.

Queste scoperte aprono nuovi scenari interpretativi sull’evoluzione del sito, dal casale arabo di Ayliel al contesto monastico basiliano, passando per il passaggio da una cultura islamica a una cristiano-latina.

Sarebbe importante garantire tra i lavori del finanziamento un accesso sicuro e funzionale al sito realizzando due importanti interventi logistici, come la creazione di un’area attrezzata per il parcheggio, utile a gestire l’arrivo dei visitatori, e la costruzione di una scala sicura di collegamento tra la strada e il complesso, al momento raggiungibile solo tramite percorsi impervi, spesso pericolosi, dove crolli di massi hanno messo a rischio pedoni e visitatori. (AKI)

  • Categoria: Attualità
  • Data: 11/12/2025
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