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1 Set 2012

Gli Scout Altavilla Milicia: Servizio di accoglienza e ospitalità per 15 ragazzi Saharawi

Attualità

I ragazzi della Branca RyS, del Gruppo Scout AGESCI Altavilla Milicia 1, guidato da Mariano Cirone e Marilinda Lo Cascio, dal 17 al 21 agosto, hanno svolto un Servizio di accoglienza e ospitalità per 15 ragazzi affetti da celiachia, appartenenti al popolo SAHARAWI, per far vivere loro momenti di gioia e incontro, nell'ambito dell'attività estiva a chiusura dell'Anno Scout 2011/2012. Il popolo SAHARAWI vive da profugo nel deserto algerino dal 1975, anno d'invasione del Sahara occidentale da parte del Marocco. Migliaia di persone si sono trovate in una situazione di estrema difficoltà, convinti che sarebbe stata una situazione di breve durata, per poi riprendere possesso dei propri beni e ricongiungersi alle loro famiglie. Ma la situazione è perdurata per molti anni, in attesa di promesse non mantenute, nell'incapacità generale della comunità internazionale di far rispettare gli accordi presi e assistendo al fallimento del ruolo delle Nazioni Unite. Nei primi tempi, dopo l'esodo, moltissime sono state le malattie epidemiche che hanno provocato la morte di tanti bambini. Se non vi fossero stati gli aiuti di numerose organizzazioni di solidarietà, dell'Unione Europea e delle agenzie delle Nazioni Unite, forse il popolo Saharawi sarebbe stato uno tra i tanti gruppi etnici già estinti. Ancora oggi sono costretti a ricevere aiuti alimentari e sanitari, perché in quel deserto non cresce nulla o comunque non abbastanza da permettere la sopravvivenza di circa 200.000 persone. Le attività svolte si inseriscono negli ambiti della tradizionale accoglienza fatta ai Saharawi già da alcuni anni in Sicilia, grazie all'impegno dell'Istituto dei Ciechi I. Florio e Salamone di Palermo, su proposta del dr. Giuseppe Iacono, primario gastroenterologo all'Ospedale dei Bambini e responsabile della celiachia per l'intero Popolo Saharawi. L'ospitalità è stata coordinata da Vincenzo Guagliardo, del Gruppo Scout AGESCI Altavilla Milicia 1 e Filippo Di Carlo e si è svolta grazie alla compartecipazione della CARITAS Diocesana di Palermo, diretta da Padre Benedetto Genualdi, e con la collaborazione di Tiziana Di Gristina, che hanno reso disponibili gli spazi del Centro Educativo Ambientale sorto nel bene confiscato alla mafia, sito in territorio di Altavilla Milicia in c.da ACI Capraia. Anche l'Amministrazione Comunale di Altavilla Milicia, guidata dal Sindaco Nino Parisi, ha sostenuto con sensibilità e solerzia l'iniziativa, con un contributo per l'acquisto degli alimenti, per tutto il periodo dell'ospitalità e del materiale per lo svolgimento delle varie attività.. Alcuni tra gli assessori ed i consiglieri comunali altavillesi hanno condiviso diversi momenti con i ragazzi, scoprendo inaspettate emozioni. nel dono della solidarietà. Un ringraziamento particolare và a Tony Mangia dell'Istituto dei Ciechi di Palermo, per aver fornito un supporto instancabile in tutte le attività e alla signora Fina Incandela per avere offerto a tutti il pranzo finale, rafforzando la solidarietà espressa ai ragazzi da parte della comunità altavillese. Un ringraziamento anche al parroco di Altavilla Milicia, Don Liborio Scordato, per avere messo a disposizione un pulmino per gli spostamenti dei ragazzi. L'attività di Servizio ha visto impegnati quattro ragazzi scout: Davide Buttitta, Federica Marino, Domenico Podix, Fabiana Scirè, che hanno accolto i Saharawi in un clima di gioiosa fraternità sperimentando quanta ricchezza può riservare l'incontro con l'"altro". Per i ragazzi del Gruppo Scout Agesci della Branca RyS il servizio è una scelta, non solo una risposta alla chiamata di chi ha bisogno, ma anche un'attenzione verso l'altro, nella convinzione che per essere felici bisogna procurare la felicità agli altri. Questo imparare a donarsi, fatto di piccole conquiste quotidiane, segna la propria progressione personale nel servizio verso gli altri, per poi sfociare nell'impegno sociale. La condivisione dei tempi e degli spazi della giornata, vissuta in maniera comunitaria, le attività espressive, di animazione e di riflessione, sono state vissute nel rispetto della cultura di ciascuno e all'interno di uno straordinario equilibrio interculturale comunitario. La differenza linguistica ha aperto occasioni comunicative inaspettate e il timore di non riuscire a capirsi è diventato un'occasione di relazione e scambio, che ha favorito una conoscenza reciproca più approfondita. Un' amichevole partita di calcetto tra Saharawi e Altavillesi, organizzata dal CSI di Altavilla Milicia, ha permesso di condividere anche con altri ragazzi del paese questa occasione d'incontro. L'Amministrazione Comunale di Altavilla Milicia, al termine della permanenza, ha donato ai ragazzi Saharawi una targa ricordo.

Data: 01/09/2012 09:47:14
Pagina: https:/www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=986&t=gli-scout-altavilla-milicia-servizio-di-accoglienza-e-ospitalit%C3%A0-per-15-ragazzi-saharawi
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