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9 Mag 2013

Cadavere in un sacco immerso nel cemento (1969)

Ritorno al passato

La macabra scoperta è stata fatta da un muratore che stava lavorando alla costruzione di un villino sulla costa. Attratto da un acre odore, l'operaio si è avvicinato. Gli è bastato scavare qualche centimetro nella sabbia e intaccare la leggera coltre di cemento per trovare il sacco. Dentro c'era il cadavere. Il corpo era già in avanzato stato di decomposizione e il muratore, inorridito, ha urlato per il terrore. Subito sono accorsi alcuni suoi compagni di lavoro.

Sono stati avvisati i carabinieri che sono giunti sul posto ed hanno iniziato le indagini. L'identificazione della vittima, fino a questo momento, non è stata possibile. La morte dovrebbe risalire a parecchi giorni. Bisogna tuttavia tener conto che il gran caldo che si è avuto in Sicilia e in I particolare nella zona in questa settimana potrebbe aver favorito una più celere decomposizione del corpo della vittima.

Da La Stampa del 04/05/1969 - numero 104 pagina 10.


Fu sepolto nel cemento mentre era ancora vivo

Il sostituto procuratore della Repubblica dott. Paino ha disposto l'autopsia sul cadavere dello sconosciuto trovato murato sulla riva del mare in località « Due torri » a poche decine di metri di distanza dal «Lido Sporting» di Altavilla Milicia, Attraverso gli esami particolari, i periti dell'Istituto di medicina legale dell'università di Palermo tenteranno non solo di stabilire le cause e la data della morte ma formuleranno agli investigatori elementi utili alla identificazione dell'uomo: si cercherà di rilevare le impronte digitali, quelle dei denti, eventuali protesi dentarie e segni particolari come cicatrici, imperfezioni fisiche o difetti congeniti della vittima. Le indagini sono particolarmente difficili perché il cadavere dell'uomo, dell'apparente età di 40 anni, di un metro e settanta di altezza approssimativa, con muscolatura accentuata, capelli brizzolati e calvizie incipiente, è stato trovato completamente nudo, con i polsi legati alle cosce e alle caviglie con fil di ferro, dentro un sacco di futa e sepolto in una fossa scavata nella sabbia umida ricoperta da una spessa lastra di calcestruzzo di cemento. L'improvvisata tomba sul litorale dista soltanto tre metri dal mare e si trova nelle vicinanze del villino del dottor Bulgarelli, un professionista palermitano che trascorre in quella località il periodo estivo. La scoperta è stata fatta dal muratore Giuseppe Canale, il quale quando ha notato la lastra di cemento ha pensato che sotto vi fosse stato sepolto il cane del dottor Bulgarelli. Quando il professionista ha negato questa circostanza, sono stati informati i carabinieri di Altavilla Milicia che hanno raggiunto il posto e hanno cominciato a scavare. Secondo gli investigatori parecchie persone avrebbero partecipato all'uccisione dello sconosciuto e al suo seppellimento. L'autopsia dovrà anche accertare se l'uomo - come sembra ormai stabilito - non sia stato calato nella fossa ancora vivo e legato con il fil di ferro Per tutta la notte è stato fatto un accurato controllo delle denunce degli scomparsi fatte in questi ultimi mesi: questo lavoro finora non ha avuto alcun esito positivo. Potrebbe anche trattarsi di un uomo portato da lontano, su un'imbarcazione, sul litorale di Altavilla Milicia. Carabinieri e polizia hanno diramato fonogrammi a tutte le questure d'Italia perché sia disposta nel più breve tempo possibile un'anagrafe completa di tutti gli scomparsi. Non è scartata l'ipotesi che si tratti di una persona scomparsa da parecchio tempo e uccisa soltanto pochi giorni addietro: non sarebbe questo un caso isolato. Una vasta battuta organizzata dai carabinieri con l'ausilio dei cani poliziotti è in corso in tutta la zona.

Da Stampa Sera del 05/05/1969 - numero 103 pagina 2

Fonte: La Stampa
Data: 09/05/2013 16:11:36
Pagina: https:/www.altavillamilicia.com/newsDet.asp?idNews=1157&t=cadavere-in-un-sacco-immerso-nel-cemento-1969-
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